Superbike, Imola in delirio per Checa. Lo spagnolo a 3 punti dal titolo

Superbike, Imola in delirio per Checa. Lo spagnolo a 3 punti dal titolo

Superbike, Imola in delirio per Checa. Lo spagnolo a 3 punti dal titolo

IMOLA - Imola in delirio per Carlos Checa. Il portacolori della Ducati del team Althea ha conquistato Gara 2, ipotecando di fatto il titolo 2011. La prossima settimana a Magny Cours Carlito può chiudere i conti: basterà conquistare tre punti in più di Marco Melandri, che a Imola ha sofferto una Yamaha piuttosto scorbutica sui sali e scendi del Santerno. Checa ha conquistato il 12esimo successo stagionale approfittando dei guai meccanici che hanno bloccato Jonathan Rea.

 

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L'irlandese della Castrol Honda, vincitore al mattino, stava tenendo agevolmente la testa della corsa, quando è stato costretto ad alzare bandiera bianca per un problema alla batteria. "Avrebbe sicuramente meritato la doppietta - ha ammesso Checa -, ma queste sono le corse. A me è capitato lo scorso anno, questo è un 2011 magico per me". Lo spagnolo si è goduto dal gradino più alto del podio gli applausi degli appassionati delle derivate di serie corsi al Santerno.

 

Nel weekend l'autodromo è stato preso d'assalto da ben 78mila spettatori: "E' stato come correre a casa - ha dichiarato Checa -. E' una sensazione unica che ricorderò per sempre". Il ducatista ha quindi analizzato Gara 2: "Dopo una partenza un po' lenta, sono riuscito a migliorare il ritmo. Mi sarei accontentato della 2° posizione, ma poi Rea ha rotto e sono riuscito a vincere". Alle spalle di Checa si è piazzato uno scatenato Noriyuki Haga.

 

"In entrambe le manche ho fatto una brutta partenza - ha spiegato il "Samurai" dell'Aprilia del team Pata -. Ho rimontato, poi ho sofferto un po' nel finale". Haga, con la scuderia satellite, ha preceduto l'Aprilia tricolore di Leon Camier, che si è riscattato dal deludente 15esimo posto del mattino: "Sono stremato - ha esclamato sudatissimo l'inglese -. E' stata un weekend molto difficile, con molti problemi specie con la gomma da tempo. Dopo Gara 1 ero frustato, ma ci siamo riscattati".

 

Imola si è confermata ancora una volta ostica per la Yamaha, con Eugene Laverty quarto e Melandri sesto nonostante un dritto alle Acque Minerali. Tra le due moto giapponesi la Bmw di Leon Haslam, che si è così riscattato della caduta al mattino alla Tosa. Completano la top ten di Gara 2 la Ducati del team Effenbert Liberty Racing di Sylvain Guintoli, le Kawasaki di Joan Lascorz e Aitchison (team Pedercini) e la Bmw del team Motorrad Italia di Ayrton Badovini.

 

Dall'inviato, Giovanni Petrillo


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