Superbike, Jonathan Rea è il padrone di Imola davanti a 65mila spettatori

Il 28enne nord irlandese ha preceduto il compagno di squadra Tom Sykes, che nulla ha potuto contro la superiorità manifestata nei 4936 metri dei sali e scendi del Santerno della verdona numero 65.

Non c'è stata storia. Jonathan Rea ha dominato il Gran Premio d'Italia, quinto round del mondiale Superbike. Il portacolori della Kawasaki ha conquistato a Imola il 23esimo successo in carriera, l'ottavo stagionale, mettendo una serie ipoteca sulla sua prima iride nel campionato delle derivate di serie. Il 28enne nord irlandese ha preceduto il compagno di squadra Tom Sykes, che nulla ha potuto contro la superiorità manifestata nei 4936 metri dei sali e scendi del Santerno della verdona numero 65.

"Non so spiegare perchè il mio stile di guida si adatta così bene a Imola (lo scorso anno aveva centrato una bellissima doppietta con la Honda, ndr) - ha affermato Rea -. Qui vado davvero molto bene. Venerdì non eravamo al top, ma la squadra ha fatto un ottimo lavoro ed è stata una bellissima domenica. Ora ci concentriamo per il prossimo round di Donington". "Un doppio secondo posto è accettabile - ha affermato invece Sykes, particolarmente amato dai tifosi italiani -. Abbiamo trovato un buon bilanciamento, anche se non è ancora il top. Jonathan era più forte in alcune parti del tracciato. Non sono contentissimo, ma stiamo migliorando e per le prossime gare sono fiducioso".

IL RITORNO DI GIUGLIANO - Davide Giugliano, spinto dal pubblico che affollato le colline che sovrastano il circuito Enzo e Dino Ferrari (65mila nell'interno weekend, ben oltre le aspettative della vigilia), ha festeggiato il rientro alle competizioni dopo il lungo infortunio che l'ha tenuto lontano dalle piste con un terzo ed un quarto posto. Doppio ko invece per il compagno di squadra Chaz Davies, tradito dai problemi tecnici della sua Ducati. Il gallese si trovava agevolmente al terzo posto, quando la sua rossa si è ammutolita nel rettilineo del traguardo a poche tornate dalla fine. "Non sapevo se avrei preso parte a Gara 2, perchè dopo la prima facevo fatica a stare in piedi - ha affermato Giugliano -. Ringrazio la Clinica Mobile per il lavoro che ha fatto. Ce l'ho fatta ed è venuto fuori un altro buon risultato vista la sistuazione.

APRILIA, TORRES SUL PODIO - In Gara 2 il romano ha sofferto la non ottimale condizione fisiche, chiudendo alle spalle del rookie Jordi Torres, al primo podio in Superbike.  Lo spagnolo salva così un weekend incolore per l'Aprilia, con Leon Haslam ko per caduta in Gara 2 dopo un quarto posto al mattino (ha lamentato dolori nella zona toracica sinistra, ma si escludono fratture costali). Il portacolori della casa di Noale ha trovato qualche difficoltà a interpretare uno dei circuiti più complicati in calendario, ma non ha evidenziato criticità particolari: semplicemente una mancanza di confidenza ed esperienza che gli hanno suggerito di affrontare con calma la prima parte di weekend. Al mattino un dritto alla variante Tamburello e l'uscita di scena alla Tosa l'hanno privato di un piazzamento nella top five. "Ringrazio i meccanici per il lavoro fatto sulla moto - ha affermato Torres -. Abbiamo lavorato bene durante ilo fine settimana e questo podio è il premio per il lavoro che ha fatto la squadra, che ha sistemato la moto dopo la mia caduta in Gara 1".

SUPER BADOVINI, DISASTRO HONDA - Sorride anche Ayrton Badovini, che, dopo sesto posto del mattino, ha portato la sua Bmw del team Motorrad Italia al quinto posto. Una bella soddisfazione per il pilota biellese, ma romagnolo d'azione. L'ex iridato della Superstock 1000 abita infatti a Castel Bolognese, ad una decina di chilometri da Imola. Soddisfazioni imolesi anche per Matteo Baiocco, sesto, e per Michel Fabrizio, nono. Fine settimana disastroso per la Honda, con Sylvain Guintoli e Michael Van Der Mark entrambi ko per cadute.

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Dall'inviato, Giovanni Petrillo
Ha collaborato Maurizio Mari

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