Superbike a Imola, Rea beffa Sykes all'ultimo. Le Ducati subito in scia

l dominatore del campionato, con sei vittorie su otto manche sin qui disputate, ha portato la sua Kawasaki Ninja ZX-10R alla pole virtuale con il crono di 1'47"344, precedendo di 173 millesimi il compagno di squadra Tom Sykes

Foto di Cristiano Frasca

All'ultimo giro a disposizione ha spodestato il compagno di squadra dalla leadership del venerdì. Jonathan Rea è stato il più veloce nella prima giornata di prove libere del Gran Premio di Imola, quinto round del mondiale Superbike. Il dominatore del campionato, con sei vittorie su otto manche sin qui disputate, ha portato la sua Kawasaki Ninja ZX-10R alla pole virtuale con il crono di 1'47"344, precedendo di 173 millesimi il compagno di squadra Tom Sykes.

Tra Rea e Sykes è stata sfida cronometrica anche a distanza, con il campione del mondo 2013 che ha sfoggiato un passo gara migliore rispetto al vicino di box, inanellando una serie di passaggi consecutivi con passo costante tra il 47" alto e il 48" basso. Ma ad accendere la sfida del Santerno c'è anche la Ducati, con Davide Giugliano terzo e Chaz Davies quarto. Il pilota romano, al rientro nel mondiale dopo il lungo infortuno che l'ha tenuto lontano dalle piste nei primi quattro round, si è piazzato a 238 millesimi dalla vetta, precedendo di appena un decimo la Panigale gemella.

SUPERBIKE A IMOLA: LE FOTO

Tredici i giri completati dall'ex campione della Superstock, con tempi sempre sull'47 alto. Ma, a differenza di Sykes, il numero 34 non si è cimentato in una serie di passaggi consecutivi. Aprilia in difficoltà sui 4936 metri dell'Enzo e Dino Ferrari, con Leon Haslam quinto con un ritardo di sette decimi da Rea. In netta difficoltà l'altra quattro cilindri di Noale di Jordi Torres, alla prima sui sali e scendi del Santerno. Per il deputtante spagnolo il 14esimo tempo ad oltre 2"6 dalla vetta.

Venerdì positivo per gli altri italiani: Ayrton Badovini, biellese ma romagnolo d'azione (abita a Castel Bolognese) ha portato la sua Bmw del tea Motorrad Italia al settimo posto alle spalle della Suzuki di Alex Lowes; undicesimo e dodicesimo tempo per le Ducati del team Althea di Matteo Baiocco e del rientrante Michel Fabrizio (al posto dell'infortunato Nico Terol), mentre Nicolò Canpea ha chiuso la prima con la Kawasaki del team Grillini al 16esimo posto. In difficoltà le Honda, con l'iridato in carica Sylvain Guintoli appena decimo e il protagonista del doppio podio di Assen, Mark Van Der Mark, appena 13esimo.

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Dall'inviato, Giovanni Petrillo
Fotoservizio: Cristiano Frasca

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