La Superbike sbarca in Romagna: il weekend comincia con l'Open Paddock

I cancelli dell'Autodromo si apriranno dalle ore 14 alle 18 per permettere di vivere da vicino l'emozione del giorno che precede il via dell'attività in pista, con i meccanici già in piena full-immersion nei box perché tutto sia perfettamente pronto e a posto

Il quinto round del mondiale Superbike fa tappa a Imola e da giovedì pomeriggio scalderà come sempre gli appassionati con l’Open Paddock. Da quest’anno il WorldSBK non prevede più la sessione autografi in questa giornata, essendo stata spostata al pomeriggio del sabato; ma eccezionalmente per gli appassionati del round di Imola, che ogni anno a migliaia riempiono il paddock il giovedì, questa tradizione si ripeterà.

I cancelli dell’Autodromo si apriranno dalle ore 14 alle 18 per permettere di vivere da vicino l’emozione del giorno che precede il via dell’attività in pista, con i meccanici già in piena full-immersion nei box perché tutto sia perfettamente pronto e a posto. Poi, dalle 15 alle 16, tutti al Paddock Show dove i piloti italiani delle quattro classi più i piloti di riferimento di Superbike e Supersport, che gareggiano con moto italiane, saranno presenti per essere intervistati e per firmare autografi. Un’occasione da non perdere perché parliamo di indiscussi protagonisti del calibro di Davies, Melandri e Savadori, tanto per citare i più conosciuti.

I riflettori sono chiaramente puntati sulla sfida in pista, a partire da venerdì, che si annuncia davvero calda fin dal primo turno di prove. Ovviamente l’uomo da battere è Jonathan Rea, il due volte campione del mondo della Kawasaki che arriva a Imola forte di un ruolino di marcia impressionante: nelle otto gare fin qui disputate, il nordirlandese è stato capace di vincerne sette, piazzandosi “solamente” secondo nell’unica in cui non è transitato primo sotto la bandiera a scacchi. Il Motul Italian Round rappresenta una sorta di spartiacque per capire se Rea volerà indisturbato verso il terzo allora iridato o se i giochi potranno essere riaperti. Lo sperano i tantissimi tifosi Ducati, che anche quest’anno affolleranno una tribuna tutta dedicata a loro, perché da tradizione la pista di Imola è terreno di caccia privilegiato per le rosse a due ruote. 

15 vittorie su 27 gare sono infatti il bottino della Ducati, che l’anno scorso portò a casa una perentoria doppietta grazie ad un imprendibile Chaz Davies. E proprio questi due piloti saranno i grandi duellanti della sfida di Imola. Sfida dove proveranno ad inserirsi Marco Melandri e Tom Sykes, a riprova di un campionato sempre più incentrato sulla sfida Kawasaki-Ducati. Il pilota ravennate è rientrato quest’anno alle gare e ha dimostrato subito il suo talento. Imola rappresenta il terreno giusto per provare ad inserire una x nella casella delle vittorie, anche per poter festeggiare davanti al suo pubblico. Sykes ha già vinto ad Imola ed è molto amato dai tifosi romagnoli per la sua grande generosità in pista: nell’ultima gara ad Assen è arrivato ad un soffio dal battere Rea e su un tracciato che esalta le sue caratteristiche ci riproverà sicuramente.

Oltre a Melandri, la pattuglia degli italiani potrà contare su Lorenzo Savadori, sicuramente in grande crescita in sella ad un’Aprilia che sta provando a colmare il gap con le regine del campionato; e poi Raffaele De Rosa (BMW), Ayrton Badovini (Kawasaki) e Riccardo Russo (Yamaha), senza dimenticare il sanmarinese Alex De Angelis  (Kawasaki). Naturalmente il programma gara vede in pista altri tre campionati, che stanno offrendo grande spettacolo e gare con sempre protagonisti diversi.

Il Campionato Mondiale Supersport si presenta ancora più combattuto, frutto anche della mancata partecipazione alle prime due gare per infortunio dell’iridato Kenan Sofuoglu (Kawasaki), che si è rilanciato con la vittoria ad Assen. Il leader di campionato è il francese Lucas Mahias (Yamaha), grande sorpresa della stagione, ma sicuri protagonisti saranno anche Sheridan Morais (Yamaha), Jules Cluzel (Honda) e i “nostri” Roberto Rolfo (MV), Federico Caricasulo (Yamaha), Christian Gamarino (Honda) e Michael Canducci (Kawasaki).

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Parla italiano invece la European Superstock 1000 grazie a Michael Ruben Rinaldi, che ha collezionato un primo e un secondo posto con la Ducati Panigale del team Aruba. L’avversario più insidioso è il turco Toprak Razgatlioglu (Kawasaki), primo in Olanda. Ultima categoria in pista, il Campionato Mondiale Supersport 300, introdotta quest’anno per la prima volta, che rappresenta la palestra ideale per giovani piloti, tra i quali si è già messo in luce l’olandese Scott Deroue (Kawasaki).
 

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