Superbike, Imola: ruggito di Rea in Gara 1. Checa 3°, Melandri 9°

Superbike, Imola: ruggito di Rea in Gara 1. Checa 3°, Melandri 9°

Superbike, Imola: ruggito di Rea in Gara 1. Checa 3°, Melandri 9°

IMOLA - Torna a ruggire la Honda con Jonathan Rea. L'irlandese, ristabilitosi dopo il grave infortunio di Misano e rivitalizzato dal sistema "ride by wire" montato sulla sua CBR 1000, ha conquistato gara 1 del Gran Premio di Imola, undicesimo round del mondiale Superbike, precedendo di poco più di un decimo uno scatenato Noriyuki Haga con l'Aprilia satellite del team Pata. Carlos Checa (Ducati Althea) si è accontentato del terzo posto davanti a Tom Sykes (Kawasaki).

 

PARTENZA BRUCIANTE - Rea ha avuto un ottimo spunto al semaforo verde, beffando subito Checa. Alla Variante del Tamburello l'irlandese è arrivato lungo, cedendo la leadership a Sykes. Ma è stato un fuoco di paglia. La Honda numero 4 ha impiegato poche tornate per prendere il comando della corsa, mantenendolo fino alla fine nonostante l'assalto di uno Haga in splendida forma sui sali e scendi del Santerno, dove vi ha già vinto per due volte con la Ducati.

 

"All'inizio il passo non era veloce come pensavo - ha esordito Rea -. Ho sentito la pressione di Haga ed è stato difficile tenerlo dietro. E' bello tornare alla vittoria dopo aver sofferto così tanto. E' una giornata fantastica per me e il team". Haga a Imola ha conquistato il miglior piazzamento stagionale: "Sono contento. Ho fatto una cattiva partenza ed ho usato molta forza per ritornare su Jonathan. Ha fatto una buona gara. Il nostro risultato è positivo".

 

RAMMARICO APRILIA - Chissà cosa starà pensando a casa Max Biaggi guardando le prestazioni del Samurai in sella alla RSV4 "clienti". Il "Corsaro" è stato costretto a rinunciare alla prova romagnola per l'infortunio al metatarso del piede sinistro subìto al Nurburgring. Con il 70% dell'asfalto rifatto, la quattro cilindri di Noale ha trovato maggior feeling con i sali e scendi del Santerno contrariamente a quanto accaduto nei due anni precedenti.

 

CHECA CALCOLATORE - Checa ha invece pensato a portare a casa punti pesanti per il campionato. Lo spagnolo della Ducati Althea ha arpionato la terza piazza dopo un lungo duello con la Kawasaki di un ottimo Sykes. "E' stata una gara difficile - ha ammesso lo spagnolo -. Perdevo troppo in qualche punto della pista all'inizio. Poi ho pensato a passare Sykes e ci sono riuscito dopo averci provate più volte. E' un risultato emozionante e fantastico per la squadra".

 

MALE MELANDRI - Carlito gongola, considerando il fatto che Marco Melandri non è andato oltre l'ottavo posto con la sua Yamaha. I due sono divisi da 82 punti: ora al leader del campionato basta guadagnare 18 punti sul pilota di Ravenna per conquistare con largo anticipo il suo primo titolo. Imola si è rilevata anche quest'anno una pista ostica per la Yamaha, soprattutto per le gomme. Meglio di Melandri ha fatto il compagno di squadra Eugene Laverty, quinto davanti alle Ducati di Sylvain Guintoli e Jakub Smrz.

 

GLI ITALIANI - Così gli altri italiani: nono Ayrton Badovini, migliore dei piloti Bmw, 13esimo Federico Sandi (Ducati Althea) davanti ad Alex Polita (Ducati Barni). Il Pirata di Jesi ha preceduto l'Aprilia tricolore di Leon Camier, condizionato da un lungo al primo giro alla Variante Bassa, e il compagno di squadra Matteo Baiocco. Solo 18esimo Roberto Rolfo con la Kawasaki del team Pedercini. Unici ritirati Michel Fabrizio (Suzuki) e Leon Haslam (Bmw), entrambi per caduta.

 

Dall'inviato, Giovanni Petrillo

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