Superbike a Imola, Sykes sbaglia: Rea vince Gara 1. Giugliano sul podio. Paura per Salom

Nella prima parte della corsa, Giugliano, scattato dalla pole, ha tenuta la testa della corsa, seguito come un'ombra dalle due verdone di Sykes e Rea

Fuochi d'artificio a Imola per Gara 1 del Gran Premio d'Italia, quinto round del mondiale Superbike. Al termine di una manche divisa in due per la caduta di David Salom alla Rivazza a nove giri dal termine, con successiva esposizione della bandiera rossa, a salire sul gradino più alto del podio è stato il leader del campionato Jonathan Rea, davanti al compagno di squadra Tom Sykes e alla Ducati di Davide Giugliano. Il nord irlandese, al settimo sigillo stagionale, ha praticamente già una mano sul suo primo titolo nelle derivate di serie.

L'INIZIO E LA BANDIERA ROSSA - Nella prima parte della corsa, Giugliano, scattato dalla pole, ha tenuta la testa della corsa, seguito come un'ombra dalle due verdone di Sykes e Rea. Fuori da giochi Chaz Davies, condizionato da un problema elettrico sulla sua Ducati 1199 Panigale, e il rookie dell'Aprilia Jordi Torres, caduto alla Tosa. Poi all'attacco prima di Sykes e poi di Rea, con la Kawasaki numero 66 ad abbozzare un lieve tentativo di fuga. L'esposizione della bandiera rossa, per la caduta di Salom, ha mandato tutti ai box. Il pilota spagnolo è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari, riportando contusioni al polso e la rottura del radio.

LA BATTAGLIA FINALE - Battaglia finale, con sei giri di fuoco. Nella gara sprint Rea ha approfittato di un lieve errore di Sykes all'uscita delle Acque Minerali per prendersi il settimo successo stagionale su nove manche. “Sono un po' deluso, è stata l'unica sbavatura del fine settimana”, ha ammesso l'ex campione del mondo del 2013. Giugliano ha comunque fatto festa, salendo sul gradino più basso del podio. Un bel rientro per il pilota romano, lontano dalle piste nei primi quattro round per l'infortunio che si è procurato nei test precampionato. “E' andata bene, penso che bisogna esser solo contenti”, ha affermato il 25enne.

GLI ALTRI, GUINTOLI BEFFA BADOVINI - Quarto Leon Haslam (Aprilia), davanti alla Honda di Sylvain Guintoli. Il francese, campione del mondo in carica, ha preceduto di un nulla la Bmw di Ayrton Badovini, la Ducati del team Barni Racing di Leandro Mercato, la Ducati del team Althea di Matteo Baiocco, la Honda di Michael Van Der Mark e l'altra Panigale del team Althea di Michel Fabrizio, al rientro nel mondiale al posto dell'infortunato Nico Terol.

Dall'inviato, Giovanni Petrillo

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