Superbike, Laverty sbanca Monza. Biaggi penalizzato e furioso

Superbike, Laverty sbanca Monza. Biaggi penalizzato e furioso

Max Biaggi in azione a Monza

MONZA - Un taglio di chicane è costato a Max Biaggi la vittoria in Gara 2 nel Gran Premio d'Italia, quarto round del mondiale Superbike. Il pilota dell'Aprilia tricolore è stato penalizzato dalla direzione gara con un ride through, una decisione decisamente severa anche perchè il 'Corsaro' non aveva tratto vantaggio dall'errore. Prima della penalizzazione, Biaggi stava dominando la corsa con un gap di oltre cinque secondi sull'immediato inseguitore.

 

Scontata la penalità, Biaggi è tornato in pista ed ha concluso all'ottavo posto, guadagnando comunque due punti sul leader del mondiale Carlos Checa, transitato sotto la bandiera a scacchi al decimo posto e con il motore della sua Ducati Althea ko. A sbancare Monza è stato a sorpresa l'irlandese Eugene Laverty, 24 anni: il pilota della Yamaha in Gara 1 si è imposto davanti a Biaggi, mentre in Gara 2 ha beffato il compagno di squadra Marco Melandri.

 

Il ravennate, che al mattino non era andato oltre la quarta posizione, ha perso la vittoria all'ultimo giro, commettendo un errore alla Parabolica nel tentativo di non cedere la leadership al vicino di box. Per l'ex pilota della MotoGp, che punta all'iride nel suo primo anno nelle derivate di serie, sono comunque arrivati punti importanti. Checa, a due settimane dal Gran Premio degli Usa, mantiene la vetta con 145 punti, con un margine di 27 e 28 lunghezze su Melandri e Biaggi.

 

In Gara 2 presto usciti di scena Leon Haslam (Bmw) e Jonathan Rea (Castrol), che nella prima manche avevano chiuso rispettivamente al terzo e quarto posto. Monza continua a rappresentare una sorta di talismano per Michel Fabrizio, che ha portato la sua Suzuki sul gradino più basso del podio dopo aver chiuso Gara 1 al quinto posto. Il romano ha duellato a lungo con l'ex compagno di squadra in Ducati Noriyuki Haga, quarto con la sua Aprilia del team Pata.

 

Il 'Samurai' ha preceduto le Bmw di Troy Corser e del campione del mondo in carica della Superstock Ayrton Badovini. Tredicesima la Kawasaki del team Pedercini di Roberto Rolfo.

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