Superbike, primo podio per Torres: "Imola è la pista più bella al mondo"

Parole al miele per i sali e scendi del Santerno: "La mia opinione su questa pista è decisamente cambiata, ora è la più bella del mondo"

L'Aprilia sbanca Imola nella classe Superstock con Lorenzo Savadori. Mentre continua a mancare l'appuntamento con la vittoria nella Superbike. La domenica sulle rive del Santerno si è chiuso con il primo podio stagionale di Jordi Torres in Gara 2. Il rookie spagnolo, dopo un debutto complicato nelle prove del venerdì dalla difficoltà di una pista nuova per lui, è cresciuto costantemente arrivando al podio finale, un risultato che rende merito all’impegno suo e del team.

“E’ incredibile - ha esordito Torres -. Alla fine delle prove di venerdì pensavo che questa fosse una pista difficilissima, con le chicane che sono il mio punto debole e un tracciato molto stretto. In Gara 1 ho avuto qualche problema al cambio, faticavo a scalare e alla fine ho fatto un dritto dovendomi ritirare. I ragazzi sono stati grandi a sistemare la mia moto per Gara 2, questo terzo posto è per loro". Parole al miele per i sali e scendi del Santerno: "La mia opinione su questa pista è decisamente cambiata, ora è la più bella del mondo. Seriamente, sono contento della crescita che abbiamo messo in mostra, su una pista nuova abbiamo fatto un gran lavoro. Credo che su piste note potremo confermare i nostri progressi”.

Giornata complessa per Leon Haslam, che, dopo il quarto posto in Gara 1, è incappato in una brutta caduta all'uscita del Tamburello. Trasportato al Centro Medico del circuito, gli esami radiologici non hanno evidenziato fratture ma saranno necessari ulteriori accertamenti per escludere ogni complicazione. "E' stato un giorno difficile per me - ha affermato il britannico -. In Gara 1 ho ottenuto il miglior risultato possibile. Nella seconda manche faticavo in staccata, sono anche andato largo un paio di volte trovandomi dietro a Van Der Mark e Jordi. Poi ho trovato un buon ritmo, ma proprio mentre stavo recuperando ho fatto un brutto highside alla curva 3. Ora ho dolori ovunque, ma pensando alla caduta mi ritengo fortunato e credo che sarò al 100% per Donington”.

Dall'inviato, Giovanni Petrillo



 

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