Superbike, QP2. A sorpresa Sykes. Poi Rea, Fabrizio e Checa

Superbike, QP2. A sorpresa Sykes. Poi Rea, Fabrizio e Checa

Superbike, QP2. A sorpresa Sykes. Poi Rea, Fabrizio e Checa

IMOLA - Il primo estratto sulla ruota di Imola è il 66. E' infatti della Kawasaki di Tom Sykes il miglior tempo nell'ultimo turno di qualifiche del Gran Premio di Imola, terzultimo round del mondiale Superbike. Il britannico ha fermato il cronometro sul tempo di 1'47"799, nuovo record del tracciato del Santerno, preceduto i 174 millesimi la Castrol Honda di Jonathan Rea. L'irlandese conferma così il ritrovato livello di competitivà della CBR 1000 grazie al "ride by wire".

 

>LE IMMAGINI DELLA PRIMA GIORNATA, fotoservizio di Cristiano Frasca

 

Al terzo posto si è piazzato uno scatenato di Michel Fabrizio (1'48"103), appena 65 millesimi più rapido di Carlos Checa. Il portacolori della Ducati Althea è stato un fulmine nei primi due settori, compromettendo tutto nel tratto compreso tra la Variante Alta e la Variante Bassa. Checa conferma un buon passo gara anche se Rea e Fabrizio ha fatto leggermente meglio, girando costantemente sul passo del '48"5.

 

Alle spalle di Checa si sono piazzati nell'ordine Noriyuki Haga (Aprilia Pata, 1'48"210), Leon Haslam (Bmw, 1'48"396) e Marco Melandri (Yamaha, 1'48"528). Anche il pilota di Ravenna ha girato come passo sui stessi livelli di Rea, Checa e Fabrizio, pagando solamente due decimi ai tre principali protagonisti di questo weekend romagnolo. A conferma del livello di competitività dei principali team a Imola il fatto che nelle prime sette posizioni si alternano tutte le sette case costruttrici al via.

 

Completano la top ten Jakub Smrz (Ducati Effenbert Racing), Leon Camier (Aprilia) e Sylvain Guintoli (Ducati Effenbert). Hanno conquistato l'accesso alla Superpole Federico Sandi (Ducati Althea), Eugene Laverty (Yamaha), Troy Corser (Bmw), Maxime Berger (Ducati Supersonic), Ayrton Badovini (Bmw Motorrad Italia) e Alex Polita (Ducati Barni Racing). Così gli altri italiani: 19esimo Matteo Baiocco (Ducati Barni) davanti alla delusione della giornata, Ruben Xaus (Castrol Honda) e Roberto Rolfo (Kawasaki team Pedercini).

 

Dall'inviato, Giovanni Petrillo

Ha collaborato, Francesco Donati

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