Superbike, QP2 Imola. Pista umida, turno irrilevante. Checa resta leader

Superbike, QP2 Imola. Pista umida, turno irrilevante. Checa resta leader

Max Biaggi in difficoltà a Imola (Foto Frasca)

IMOLA - Resta nelle mani di Carlos Checa la pole virtuale del Gran Premio di Imola, penultimo round del mondiale Superbike. La pista resa umida dalla pioggia caduta nella nottata non ha permesso ai piloti di ricavare riferimenti utili per il set-up d'asciutto. I nuvoloni che sovrastano l'autodromo 'Enzo e Dino Ferrari' non dovrebbero riservare brutte sorprese in vista della Superpole. In condizioni d'umido il più rapido è stato l'inglese Cal Crutchlow (Yamaha Sterilgarda).

 

Il 24enne di Coventry ha preceduto di 836 millesimi la Ducati del team DFX Corse del cesenate Lorenzo Lanzi, con tanta voglia di far bene davanti al pubblico di casa. Il più attivo in pista è stato Max Biaggi con 14 tornate suddivise in tre uscite. Il 'Corsaro' dell'Aprilia si è alternato nell'utilizzo delle due moto a disposizione, provando diverse soluzioni sempre con gomma morbida in vista soprattutto della gara. Nella nottata inoltre i meccanici hanno provveduto anche alla sostituzione dei due propulsori.

 

A fine sessione Biaggi ha riunito i tecnici per il consueto briefing, facendo denotare una certa sofferenza nell'ultimo settore e rimarcando più volte che la sua Aprilia non digerisce le sconnessioni della pista. La sua RSV4 tende a scomporsi in particolar modo in ingresso della Rivazza e della Variante Alta, non dando un feeling ottimale al romano. Sicuramente le premesse non sono positive per il weekend che potrebbe vederlo laurearsi campione del mondo con una tappa in anticipo.

 

Per conquistare l'iride già a Imola Biaggi non deve perdere più di otto punti dal principale antagonista Leon Haslam (Suzuki). Scorrendo la classifica dei tempi del mattino, spicca il terzo posto dell'irlandese Jonathan Rea (Honda Ten Kate) davanti alla Suzuki di Sylvain Guintoli e alla Yamaha Sterilgarda di James Toseland. Sesto Checa che ha preceduto la Bmw di Troy Corser e la Ducati Xerox di Michel Fabrizio. Così gli altri italiani: decimo Luca Scassa (Ducati Supersonic); 15esimo Matteo Baiocco (Kawasaki Team Pedercini) davanti a Fabrizio Lai (Honda Echo). Solo tre giri per Haslam, mentre Noriyuki Haga (Ducati Xerox) non è neanche sceso in pista.

 

Dagli inviati Giovanni Petrillo e Alessandro Ravaioli

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