Superbike a Imola, Savadori: "Gara 1 travagliata". De Angelis: "Stringo i denti"

Gara decisamente più difficile quella di Alex De Angelis, in pista nonostante il suo dito mignolo della mano sinistra infortunato nel warm up di Gara2 in Olanda, non sia ancora completamente guarito dall’operazione fatta all’Ospedale Martini di Groningen

Lorenzo Savadori archivia Gara 1 del Gran Premio di Imola all'ottavo posto. Il cesenate, che scattava dalla seconda fila con il quinto tempo ottenuto in Superpole, è rimasto incollato al gruppo dei primi fino al settimo giro, quando per un errore in staccata ha perso due posizioni. Successivamente, ha iniziato un duello con l’ex campione del mondo della MotoGP Nicky Hayden e con Leon Camier con i quali ha lottato sino alla fine della gara, quando ha avuto la meglio sull’americano terminando in ottava posizione.

“Quello che mi aspettavo di fare era di migliorare nella seconda parte di gara che è quella più critica per noi e invece non è stato così - ha esordito il portacolori dell'Aprilia del team Ioda Racing -. Nel secondo giro riesco a fare quasi sempre il miglior tempo e poi mano a mano la situazione cambia e i tempi si alzano. Quello che dobbiamo fare è riuscire a migliorare questa parte della gara, per riuscire ad essere più efficaci. Quello che faremo ora è studiare i dati che abbiamo raccolto in vista della gara di domenica".

"La mia è stata una gara molto travagliata per i tanti errorini che ho fatto e alla fine mi sono ritrovato in un gruppetto dove andavano un pochino più piano di me, ma non sono riuscito a passare - ha aggiunto -. Tutto sommato è stata una gara positiva partendo dalla seconda fila e poi correre a Imola con tutti i miei amici e con un pubblico fantastico che fa il tifo è bellissimo. Come sempre insieme ai ragazzi di Iodaracing e agli ingegneri Aprilia faremo il massimo per una buona Gara2″.

Gara decisamente più difficile quella di Alex De Angelis, in pista nonostante il suo dito mignolo della mano sinistra infortunato nel warm up di Gara2 in Olanda, non sia ancora completamente guarito dall’operazione fatta all’Ospedale Martini di Groningen. Il sammarinese ha tagliato il traguardo col quindicesimo posto: "Per me questa è stata una gara durissima, anche perché non sto bene fisicamente e in più la moto è molto pesante nei cambi di direzione".

"Purtroppo non siamo ancora riusciti a trovare un set up ideale che mi aiuti a guidare nelle tante varianti di questo circuito, quindi ho fatto una fatica doppia - ha aggiunto -. Sono riuscito a fare una partenza abbastanza buona rimanendo nel mio gruppetto, poi ho fatto un “dritto” e sono rimasto da solo e allora mi sono concentrato per portare a casa il punto del quindicesimo posto, che ottenuto in queste condizioni non è poco. Prima di arrivare qui a Imola, sapevamo che avrei dovuto stringere i denti soprattutto per il dito che ancora sanguina dopo ogni sessione di prove, spero che le cose, se non risolte, almeno vadano meglio in Malesia”.

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Dall'inviato, Maurizio Mari

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