Superbike, spasmodica attesa per la sfida di Monza

Superbike, spasmodica attesa per la sfida di Monza

Superbike, spasmodica attesa per la sfida di Monza

MONZA - Spasmodica attesa per il quinto round del mondiale Superbike che questo fine settimana sbarcherà a Monza. Il tracciato brianzolo, che quest'anno ospiterà per il 18esimo anno il campionato delle derivate di serie, è sempre stato teatro di prove entusiasmanti che hanno visto per ben sei volte salire sul gradino più alto del podio sua maestà Troy Bayliss. Segue un terzetto a quota quattro composto da Pierfrancesco Chili, Carl Fogarty e Fabrizio Pirovano. Tra i piloti ancora in attività in SBK, la leadership spetta a Noriyuki Haga con tre vittorie, due per Regis Laconi ed una per Max Neukirchner. Per quel che riguarda i costruttori, davanti a tutte la Ducati con 17 successi, quindi Yamaha (7), Honda (6), Suzuki (3) e Kawasaki (1).

 

DUELLO DUCATI-YAMAHA - Nelle ultime due stagioni, Haga ha vinto tre delle quattro gare disputate, ma lo ha fatto con la Yamaha, che in questa stagione è finita nelle mani del ‘terribile' texano Ben Spies. I due piloti hanno fino ad ora monopolizzato le prime quattro prove del campionato, dividendosi alla pari le vittorie (4 per parte). A fare la differenza sono i tre zeri accumulati da Spies. Con 60 punti di ritardo, la gara di Monza offre al texano la ghiotta occasione di ricucire in parte lo strappo. Ma Haga ha un ulteriore motivazione: è dalla doppietta di Bayliss nel 2006 che la Ducati non vince a Monza e il giapponese ci tiene tantissimo ad interrompere la striscia negativa.

 

SUZUKI E NEUKIRCHNER TERZI INCOMODI - Lo scorso anno il duello tra Haga e Neukirchner infiammò il pubblico di Monza, con il tedesco che vinse la sua prima gara in Superbike con un vantaggio di 58 millesimi e Haga che gli restituì lo "sgarbo" in gara 2 battendolo per soli 9 millesimi. Quest'anno Neukirchner e la Suzuki hanno avuto un inizio altalenante ma la pista di Monza sembra proprio l'occasione giusta per esaltare le doti della quattro cilindri di Hamamatsu e per togliere finalmente lo zero dalla casella delle vittorie 2009.

 

MINE VAGANTI - Anche il team di riferimento della Honda Europe, l'olandese del Ten Kate, non ha particolarmente brillato in queste prime gare con i suoi tre piloti, Carlos Checa, Jonathan Rea e Ryuichi Kiyonari . Ma come per la Suzuki, la pista di Monza è stato nel passato un territorio di caccia importante, come dimostra anche l'emozionante terzo posto conquistato da Kiyonari in gara 2 lo scorso anno. La potenza dei motori è sempre stato un marchio di fabbrica per la squadra olandese che cercherà di sfruttare al meglio la situazione. Per fortuna della Honda, c'è Leon Haslam del team svedese di Stiggy Racing che sta facendo grandi cose e il pilota inglese potrebbe essere la mina vagante della gara. Haslam sarà affiancato dall'americano Jake Zemke, che sostituirà l'infortunato John Hopkins per il round di Monza.

 

ITALIANI E ITALIANE - Sulla pista di casa piloti italiani e Case italiane cercano gloria e punti pesanti. Detto della Ducati, c'è attesa per vedere l'Aprilia RSV4 su una pista così veloce. Nelle gare disputate, la quattro cilindri di Noale ha sempre messo in mostra una velocità di punta al livello della concorrenza e, su una pista dove le scie giocano un ruolo determinante, ha parecchie carte da giocare. I colori italiani ne hanno due in fatto di piloti, ovvero Max Biaggi e Michel Fabrizio. E' dal 2000 con Pierfrancesco Chili che non si suona più l'Inno di Mameli per un pilota, e il digiuno comincia a farsi pesante. Biaggi deve far fronte ancora a problemi di gioventù della sua RSV4, ma il potenziale è alto e il tracciato veloce potrebbe aiutarlo a ridurre un po' i problemi. Quanto a Fabrizio, dopo i due podi già conquistati ci si attende da lui quel salto di qualità che lo porti ora sul gradino più alto del podio.

 

LA BMW CI PROVA - Dopo una prima parte di campionato dove il team BMW Motorrad Motorsport ha incontrato qualche difficoltà nel trovare la competitività della S 1000 RR, soffrendo sui circuiti più guidati, Monza rappresenta il banco di prova ideale per provare ad avvicinare la zona del podio. Troy Corser, che vi ha vinto nel 2005, e Ruben Xaus conoscono molto bene il tracciato e la loro esperienza potrebbe rivelarsi fondamentale per il raggiungimento del risultato, che darebbe morale in vista del prosieguo della stagione.

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