Superbike, Sykes domina gara 1 a Imola. Super Giuliano: 2°. Guintoli ko

E' Tom Sykes a dominare in Gara 1 i sali e scendi dell'Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il pilota inglese ha portato sul gradino più alto del podio la sua Kawasaki Ninja ZX-10R, incassando anche l'inaspettato regalo del leader del campionato Sylvain Guintoli

E' Tom Sykes a dominare in Gara 1 i sali e scendi dell'Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il pilota inglese ha portato sul gradino più alto del podio la sua Kawasaki Ninja ZX-10R, incassando anche l'inaspettato regalo del leader del campionato Sylvain Guintoli, abbandonato dalla sua Aprilia per un problema tecnico. Ora “Mister Superpole” si trova ad appena tre lunghezze dal transalpino. Grande entusiasmo anche per Davide Giugliano, secondo con l'Aprilia “satellite” del team Althea.

Il pilota romano ha tenuto testa a Sykes per cinque giri, poi si è dovuto arrendere allo strapotere del numero 66. A completare il podio l'Aprilia ufficiale di Eugene Laverty. “Sono soddisfatto di questo weekend – ha affermato Sykes -. Vincere in Italia è un'emozione speciale”. Il 27enne britannico ha rilevato che “è stata una gara eccitante” e che Giugliano, “pur non essendo molto veloce”, “mi ha messo pressione, costringendomi a spingere. Per Gara 2 faremo qualche modifica”.

“E' stata una gara pazzesca – ha esclamato Giugliano -. E' stata difficile. Non avevo un passo eccellente da solo. Quindi ho provato a seguire Sykes, ma poi lui ha fatto un altro mestiere. Proverò a migliorare per Gara 2 in modo da vederlo più vicino”. Contento per il podio anche Laverty (“non è stato un weekend semplice, è un ottimo risultato a fini del campionato”. Gara in salita per Marco Melandri, che è risalito con la sua Bmw dalla settima alla quarta posizione.

“La moto non era stabile e non ero in grado di forzare in frenata”, ha dichiarato il pilota di Ravenna, ora ad appena 23 lunghezze dalla vetta del campionato. Un risultato maturato anche grazie all'escalation di errori di Jonathan Rea, costretto al ritiro da una banale caduta all'uscita della Rivazza a poche tornate dalla fine. L'irlandese probabilmente aveva il passo per stare con Sykes, ma ha compromesso la sua prestazione fin da subito, retrocedendo di diverse posizioni in seguito ad un'uscita di pista alla Variante Villeneuve.

Bravissimo Michel Fabrizio, che è risalito fin alla quinta posizione: “All'inizio ho perso delle posizione per colpa di un'escursione per evitare di toccare Carlos Checa. Ma il passo era buono e mi ha permesso di rimontare. Poi quando ho visto che non potevo prendere Melandri ho deciso di gestire le gomme”. Gara deludente per le Ducati, con Ayrton Badovini ottavo ad una trentina di secondi da Sykes, e Checa solo undicesimo nella pista che l'ha visto vincere cinque delle ultime sei gare.

Giovanni Petrillo

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