Superbike, Sykes in Superpole sotto il temporale. Checa 2°, Biaggi 7°

Superbike, Sykes in Superpole sotto il temporale. Checa 2°, Biaggi 7°

Superbike, Sykes in Superpole sotto il temporale. Checa 2°, Biaggi 7°

MISANO - A sorpresa sarà Tom Sykes a scattare davanti a tutti nel Gran Premio di San Marino, sesto round del mondiale Superbike. Il britannico ha sfruttato le avverse condizioni meteo per piazzare la Kawasaki in Superpole. La pioggia, ampiamente prevista dagli esperti meteo, ha bagnato il tracciato di Misano poco prima dell'inizio della battaglia, scombinando i piani dei team. Per Sykes si tratta della seconda Superpole dopo quella conquistata a Imola in simili condizioni.

 

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"E' una sorpresa per me - ha esclamato il poleman -. Sull'asciutto avevamo incontrato qualche difficoltà e quando ho visto arrivare la pioggia ho avuto qualche timore. Poi i meccanici sono riusciti a fare un grande lavoro sull'elettronica e giro dopo giro ho trovato un buon feeling". Sykes ha girato in 1'55''197, 176 millesimi più veloce di Carlos Checa. La fortuna è dalla parte del leader del campionato, tornato in pista dopo esser caduto alla "Quercia" nella Superpole 1.

 

"Non siamo partiti benissimo - ha ammesso il pilota della Ducati del team Althea -. Dopo appena un giro cronometrato sono finito a terra. Nella circostanza si è storto il manubrio, ma quando ho ripreso in mano la moto ho pensato che sarei potuto entrare tra i primi sedici. Poi con calma ho trovato il feeling. Ma nel finale la moto non stava dritta. Faccio i complimenti a Sykes perchè andato davvero molto forte in condizioni molto difficili".

 

Checa può sorridere per essersi piazzato davanti ai due principali antagonisti al titolo, Marco Melandri e Max Biaggi. Il portacolori della Yamaha, dopo le difficoltà incontrate sull'asciutto, è risalito in quarta posizione, alle spalle della Ducati del team Effenbert Liberty Racing di Jakub Smrz. "E' decisamente un buon risultato - ha esordito il pilota di Ravenna - E' stata una Superpole difficile, con la pioggia che non cadeva omogenea sulla pista".

 

"C'erano dei tratti poco bagnati, altri invece dove si faceva fatica a stare in piedi - ha continuato l'ex MotoGp -. Il grip era praticamente nullo. Ero preoccupato perchè al Miller con la pioggia avevamo fatto molta fatica. Ma siamo riusciti a trovare un buon set-up. L'importante era non fare errori. Nell'ultimo giro le ultime tre curve era come passare sul sapone ed ho perso parecchio. Comunque è importante partire davanti e speriamo ora di fare una bella gara sull'asciutto".

 

Biaggi non è andato oltre il settimo posto. Il romano, caduto nell'ultimo turno di prove libere, ha dovuto fare i conti con la rottura del motore della sua Aprilia. Il quattro cilindri è andato in fumo nel rettilineo che precede la Quercia, costringendo il campione del mondo a rientrare di corsa ai box e prender per mano l'altra moto precedentemente danneggiata, ripristinata ai tempi di record dai bravissimi meccanici del team di Noale.

 

Il romano è riuscito comunque a chiudere al settimo posto, alle spalle delle Bmw di Leon Haslam e Troy Corser e davanti alla Ducati del team Effenbert Liberty Racing di Sylvain Guintoli. Ottimo nono tempo per la Bmw del team Motorrad Italia di Ayrton Badovini, davanti alla Yamaha di Eugene Laverty, alla Castrol Honda di Jonathan Rea e alla Kawasaki di Joan Lascorz. Solo tredicesimo Michel Fabrizio (Suzuki), davanti alla Ducati del team Supersonic di Maxime Berger, alla Castrol Honda di Ruben Xaus e all'Aprilia tricolore di Leon Camier. Per l'inglese una Superpole da dimenticare: nessun giro cronometrato e due cadute.

 

Per la gara è previsto il ritorno del bel tempo. Checa è il grande favorito, con Biaggi pronto a dargli filo da torcere. Per il romano si annuncia però una rimonta tutt'altro che facile.

 

Dall'inviato, Giovanni Petrillo


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