Imola, finale da cardiopalma per la Stock 600: Caricasulo cade alla Rivazza, trionfa Razgatioglu

Fuori Michael Ruben Rinaldi (Kawasaki) al quarto giro, i colori italiani si sono consolati col secondo posto di Roberto Mercandelli (Yamaha) e il terzo di Andrea Tucci (Kawasaki).

Finale rocambolesco e da cardiopalma per la gara del Campionato Europeo Superstock 600 andata in scena all'Autodromo Internazionale 'Enzo e Dino Ferrari' di Imola. Ultimo giro all’insegna dei contatti tra Toprak Razgatioglu (Kawasaki) e Federico Caricasulo (Honda), deciso a favore del pilota turco (quattro vittorie in quattro gare) da una caduta del ravennate alla curva della Rivazza. Fuori Michael Ruben Rinaldi (Kawasaki) al terzo giro, i colori italiani si sono consolati col secondo posto di Roberto Mercandelli (Yamaha) e il terzo di Andrea Tucci (Kawasaki).

Presentatosi al Santerno non al meglio della forma fisica per un recente infortunio alla spalla sinistra, Tucci non si è mai perso d'animo per tutto l'arco del fine settimana dovendo superare non poche avversità nel proprio cammino. Scattato dall'ottava casella, il pilota lombardo ha stretto i denti nei dodici giri di gara riuscendo, proprio nel finale, a far suo il terzo posto, un bel modo per celebrare domenica il suo ventesimo compleanno. In virtù di questa encomiabile prova di grinta e determinazione Tucci è ora sesto in campionato a quota 36 punti, con tutto il potenziale per ripetersi il 6 giugno prossimo all'Autodromo Internacional do Algarve di Portimao.

"Sono molto contento, ci voleva proprio questo risultato - ha esordito Tucci -. La settimana scorsa mi sono lesionato il tendine della spalla sinistra e ho faticato parecchio a girare in questi giorni. Nelle qualifiche sono finito a terra senza colpe sull'olio lasciato dalla moto di un altro pilota, ricadendo nuovamente sulla spalla infortunata. Sembrava un weekend davvero in salita, ma ho stretto i denti e sono riuscito ad ottenere questo podio che riscatta un inizio di stagione sfortunato. Devo soltanto ringraziare la squadra e la Clinica Mobile che ha reso possibile tutto questo, puntiamo adesso a ripeterci e far meglio nelle prossime gare".

Alla soddisfazione di Tucci si contrappone il comprensibile disappunto di Rinaldi. Qualificatosi secondo vantando un rimarchevole passo-gara, al via della contesa il pilota romagnolo con una serie di quattro sorpassi-e-controsorpassi si è prodotto nell'ennesima riproposizione dell'avvincente duello con Razgatlioglu, sfortunatamente conclusosi anzitempo al terzo giro. Per evitare il pilota turco, rimasto in sella nonostante un principio di highside alla "Tosa", Rinaldi non ha potuto nulla con il risultato di ritrovarsi a terra in seguito ad un inevitabile contatto. Costretto al ritiro, "Mike" ora accusa pertanto un pesante "zero" ai fini-campionato, ritrovandosi ora terzo in classifica con 60 punti di svantaggio dalla vetta.

"Mi sono trovato semplicemente al posto sbagliato, nel momento sbagliato - ha dichiarato sconsolato il talento riminese -. Tutto stava andando per il verso giusto fino all'episodio che mi è costato la gara. Sono partito bene e nelle prime fasi di gara ho provato a scappare via, consapevole di avere un passo migliore rispetto a tutti gli altri. Toprak mi ha superato più volte per non permettermi di costruire alcun tipo di vantaggio, così sono rimasto alle sue spalle individuando due punti dove poter realizzare il sorpasso decisivo negli ultimi giri. Questa era la mia strategia, ma non ho potuto attuarla".

Rinaldi ha descritto così l'attimo della caduta: "Razgatlioglu ha sbagliato alla "Tosa" rischiando di cadere, me lo sono trovato davanti e non ho potuto farci nulla. Solitamente in questi casi dovrebbe esser chi sbaglia a finire a terra, in questa occasione invece l'ho quasi "aiutato" a restare in sella. Peccato perchè non ho nessuna colpa e la squadra è della mia stessa opinione. Sono episodi che possono succedere nelle corse, ma siamo un pò bersagliati dalla sfortuna nell'ultimo periodo. Siamo sempre davanti e competitivi, ma per vari motivi finora non abbiamo raccolto quanto ci meritiamo. Da questo momento farò di tutto per star sempre davanti per dimostrare il nostro valore, senza più pensare al campionato".

SUPERSPORT - Anche nella giornata di sabato si è ripetuto il duello nella Supersport tra Jules Cluzel (MV Agusta) e Kenan Sofuoglu (Kawasaki), leader del Mondiale. E ancora una volta è stato il pilota francese a prevalere, per soli 37 millesimi, conquistando così la quarta pole stagionale. Con i due piloti sulla carta decisamente superiori a tutti gli altri, resta avvincente la lotta per il terzo gradino del podio, visto che sono in dodici racchiusi nello spazio di un secondo.

Ottima prova per Marco Faccani (Kawasaki), che ha confermato la prestigiosa prima fila; bene anche Lorenzo Zanetti (MV Agusta) e Alex Baldolini (MV Agusta), rispettivamente in quinta e sesta posizione. "Sono molto contento - ha ammesso Faccani -. Con la squadra abbiamo fatto un bel lavoro, siamo stati competitivi per tutto l'arco del weekend. Ho fatto un bel giro alla fine e forse potevo migliorarmi di qualche decimo, ma ho sempre incontrato traffico: di fatto ho avuto soltanto un'opportunità per fare il tempo. In gara ci possiamo divertire, sarà fantastico correre davanti al pubblico di casa".

SUPERSTOCK 1000 - Nella Superstock 1000, Ondrej Jezek (Ducati) è riuscito a beffare all’ultimo tentativo la pattuglia deggli italiani che già faceva gustare una prima fila tutta tricolore. Col secondo tempo ha chiuso Raffaele De Rosa (Ducati) e col terzo Roberto Tamburini (BMW). Apre la seconda fila Lorenzo Savadori (Aprilia) quindi il pilota di casa Kevin Calia (Aprilia), caduto senza conseguenze durante la sessione.

Dall'inviato, Giovanni Petrillo

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