Tragedia slittino, assolta la pista: errore umano

Tragedia slittino, assolta la pista: errore umano

Tragedia slittino, assolta la pista: errore umano

Whistler (Canada) - La pista non ha colpe. Il tragico incidente che ha spezzato la vita all'atleta georgiano di slittino Nodar Kumaritashvili, 21 anni, è stato causato da un errore umano. E' quanto ha stabilito un'indagine condotta dalla federazione internazionale dello slittino e dal comitato dei Giochi di Vancouver. Nel punto dove è avvenuto lo schianto le autorità sportive dello slittino e del Vanoc hanno tuttavia deciso di alzare subito il muro e "cambiare il profilo del ghiaccio".

 

La federazione ed il comitato di Vancouver ha spiegato che queste modifiche sono state decise "per evitare che si verifichi nuovamente un simile ed estremamente insolito incidente". L'indagine condotta ha dimostrato che Kumaritashvili sarebbe uscito in ritardo dalla penultima curva senza riuscire a compensare il suo errore di posizione.

 

"Questo - hanno sostenuto le autorità sportive - ha portato ad un ingresso ritardato nella curva 16 e pur tentando di correggere il problema l'atleta alla fine ha perso il controllo del suo slittino, con il risultato del tragico incidente". L'impatto contro il muro è avvenuto ad una velocità di circa 140 chilometri orari.

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