Pedofilia, ora sono pericolosi anche gli sms

Pedofilia, ora sono pericolosi anche gli sms

Pedofilia, ora sono pericolosi anche gli sms

Siti internet, chat, e-mail e adesso anche gli sms. I pedofili si fanno sempre più "tecnologici" e utilizzano qualsiasi mezzo di comunicazione per poter adescare minori. L'allarme arriva dal Moige (Movimento italiano genitori) e dalla polizia postale, attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione alla quale ha prestato il volto la celebre presentatrice Milly Carlucci.

 

Se fino a qualche anno fa era considerata la chat lo strumento più pericoloso in cui i minori potevano fare sgraditi incontri, adesso il ‘metodo' dei pedofili è cambiato, frutto anche del grande lavoro di prevenzione fatto dalla polizia postale per salvaguardare la sicurezza dei minorenni in internet, e che ha visto un incremento dei controlli nelle maggiori ‘stanze' virtuali del web.

 

Ora i pedofili utilizzano l'sms per adescare le loro vittime, e a confermarlo è la stessa polizia postale: negli ultimi anni sono stati ben 300 i bambini tra gli 8 e i 14 anni coinvolti in questo giro di pedofilia tramite sms, ma il numero è sicuramente maggiore, tenendo conto infatti dei piccoli che non hanno denunciato l'accaduto.

 

La prima indagine è scattata 3 anni fa da Trento, dopo che una mamma aveva scoperto dei messaggini osceni e foto porno di un adulto nel telefono della propria figlia 12enne.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

A spiegare il modo dell'adescamento è Domenico Vulpiani, direttore del servizio polizia postale e delle comunicazioni: "Quando ci si è procurato il numero, magari attraverso le classiche chat, il pedofilo comincia a chiedere delle foto in cambio di ricariche telefoniche. Si inizia da immagini di volti, ma poi le richieste si fanno sempre più spinte. Da questo primo contatto il criminale riesce ad ottenere altri numeri telefonici: la "difficoltà" per il pedofilo in questo caso sta proprio nel riuscire a trovare l'appiglio. E' per questo che bisogna insegnare ai ragazzi che questi sms non sono innocenti, ma provengono da menti criminali".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -