Prime dita bioniche impiantate su una ex concertista

Prime dita bioniche impiantate su una ex concertista

Prime dita bioniche impiantate su una ex concertista

Non poteva più suonare il piano dopo che le erano state amputate, nel 2003, le dita della mano destra in seguito ad un shock settico da pneumococco. Ora la vita della ex concertista spagnola, Maria Antonia Iglesias, catalana di 42 anni, è cambiata grazie alle dita bioniche. Sono le prime ProDigits, create dalla Touch Bionics, società britannica che ha realizzato anche la mano bionica i-Limb. Una specie di guanto che viene fissato all'arto e che può essere dotato di un numero diverso di dita, per sostituire quelle mancanti.

 

"I benefici della mia nuova mano - ha raccontato la Iglesias alla Bbc - mi sembrano come un sogno. Anche un gesto semplice come prendere e sollevare un bicchiere d'acqua per me prima era impossibile, ma ora con ProDigits posso farlo di nuovo facilmente".

 

 

Questo tipo di protesi si adatta alle necessità di ogni diverso paziente. Le dita bioniche possono costare da 35 mila a 45 mila euro, incluse l'applicazione, la terapia per imparare ad utilizzare le protesi e la copertura. La protesi è composta da sensori mioelettrici che registrano la tensione generata dai muscoli del braccio e la trasformano in movimento. Si tratta di un meccanismo differente rispetto a quello collegato al cervello della mano bionica.

 

 

Secondo le stime dei produttori, le dita bioniche potrebbero rappresentare una soluzione unica per 52 mila cittadini europei che, secondo le stime, hanno subito una amputazione parziale della mano (1,2 milioni nel mondo).

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