Stati Uniti, una 'droga' chiamata e-mail

Stati Uniti, una 'droga' chiamata e-mail

Quando internet diventa una dipendenza...

La loro droga? Email e messaggeria istantanea. Sembra una barzelletta, ma è invece pura realtà quella che ha portato due ragazzi spagnoli ad essere ricoverati in clinica per un principio di "intossicazione" da questi due strumenti tecnologici. E la diagnosi è stata chiara: si tratta di una vera e propria dipendenza.

 

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Un caso più unico che raro? Purtroppo no, e a rivelarlo sono i sempre più numerosi casi in particolare denunciati dalle aziende statunitensi, che vedono nell'estremo utilizzo di posta elettronica e chat come un ostacolo al rendimento sul lavoro. Dei gruppi di studio, riferisce il New York Times, sono stati creati dalle più grandi società del settore, tra cui Microsoft e Google per studiare e cercare di risolvere questo dilagante fenomeno di distrazione e dipendenza..

Secondo l'analisi di RescueTime, società americana che studia i comportamenti dei ‘maniaci' del computer, il classico dipendente che trascorre la giornata al pc ha una vera e propria mania dell'instant messaging e della posta elettronica. La casella e-mail viene di media controllata per ben 50 volte al giorno, e per la messaggeria istantanea va pure peggio: 77 volte. Senza poi considerare il tempo perso a visitare siti internet (se ne guardano in media 40 al giorno). Distrazioni che costano care: negli Usa la perdita è di quasi 650 miliardi di dollari l'anno.

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