Stati Uniti, 'a letto' con una ragazza virtuale

Stati Uniti, 'a letto' con una ragazza virtuale

Stati Uniti, 'a letto' con una ragazza virtuale

Cosa non si fa per andare a letto con una donna: per di più senza dover spendere soldi in vestiti, fiori, ristorante e cinema. E' l'ultima trovata di Brew Burrows, studente americano della scuola d'arte newyorkese Tisc, che (parole sue) essendo impegnato con la tesi non aveva molto tempo da perdere dietro alle ragazze, ma allo stesso tempo detestava dormire da solo. E allora cosa si inventa? Una fidanzata virtuale, che si materializza nel letto attraverso un video-proiettore fissato al soffitto.

 

Inbed, così si chiama la ragazza vestita con tanto di camicia da notte, ‘sbuca' quindi nel vostro letto grazie a questo proiettore fissato sopra di voi e con un sensore a raggi infrarossi si posiziona in diversi modi a seconda della posizione che noi stessi teniamo sotto le coperte. Tutto è studiato alla perfezione: se si è supini, dice Burrows, la ragazza ci abbraccia. Se invece si è su un fianco, Inbed si posiziona alle nostre spalle. E tanti altri movimenti, tra cui la testa nel cuscino se ci avviciniamo per baciarla.

 

Un'invenzione che ha già superato le immancabili critiche da parte dei latin-lover vecchio stampo e che dopo la pubblicità ricevuta dai mass-media sta già spopolando negli Stati Uniti.

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